Avvenire di Calabria

A Casignana nuovo appuntamento con il Dialog Festival

Si parlerà della storia passata e futura della Villa Romana di contrada Palazzi

di Redazione Web

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Nei prossimi giorni anche un nuovo dibattitto con importanti autori del territorio

Casignana si prepara al secondo appuntamento del Dialog Festival. Dopo l'evento di apertura che ha visto una folta cornice di pubblico partecipare al dibattito “Parco letterario Corrado Alvaro e gli itinerari degli scrittori locridei nello sviluppo culturale del Mediterraneo”. Appuntamento a cui hanno preso parte la scrittrice Giusy Staropoli Calafati; Domenico Calabria, presidente del Caffè letterario “Mario La Cava”; la scrittrice Palma Comandè; Giulia Perri, presidente del Centro Studi “Francesco Perri”; l'editore Francesco Mazza e il presidente della Fondazione “Corrado Alvaro”, con il vicesindaco Franco Crinò a fare gli onori di casa.


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«Dobbiamo far nostro il messaggio dei nostri scrittori - ha detto Staropoli Calafati - e, come diceva Saverio Strati, non possiamo attendere che arrivi uno Stato da chissà dove a darci una mano, Quella mano deve essere innanzitutto la nostra».
«Abbiamo le potenzialità per ribaltare la situazione - le fa eco Domenico Calabria - ed eliminare gli stereotipi, la cultura è lo strumento principale per una nuova immagine. Serve un progetto a medio e lungo termine di valorizzazione culturale di questo territorio che ha dato i natali a cinque grandi scrittori del Novecento».

Le riflessioni della prima serata al Dialog Festival

«Scrittori che hanno detto e fatto qualcosa di straordinario - ha aggiunto Mazza - sulla loro scia chiediamoci, in una serata di così alto livello come questa di apertura del Dialog Festival, in quale modo cambiare le cose».
«Valorizzare la cultura e i luoghi - insiste Perri - perchè anche chi parte, chi cerca nuovi dialoghi, rimane ancorato alle sue radici e le porta per il mondo. Ne “Il discepolo ignoto”, opera meno conosciuta di Francesco Perri, viene proprio raccontato quel movimento circolare di sentimenti, di spunti religiosi, di avventura, quella voglia di misurarsi con il mondo estraneo, lontano. Un dialogo che è ricchezza».

«Avendo percorso con la sua opera tutto il Novecento, Saverio Strati - ha detto Comandè - ci ha donato una visione completa, reale e priva di qualsiasi retorica del cammino dell’uomo meridionale. In termini evolutivi e anche di degrado culturale, lasciandoci come monito l’assoluta necessità di prenderne coscienza con lucidità ed onestà intellettuale nell’ottica di un concreto e autentico riscatto».

«Credo nella capacità della cultura di cambiare il mondo – ha concluso Morace - esilio e diaspora hanno accomunato i cinque scrittori, ma che sempre hanno mantenuto un contatto cardiaco con la propria terra. Si va verso il mondo, si diventa altri, ma tutto si rapporta al dialogo con l’universo nato nei primi anni della nostra vita. Il passato non passa mai invano, continua ad agire dentro di noi. Questi scrittori, anche quelli rimasti qui, hanno guardato ad una dimensione europea». La stessa a cui vuol guardare il Dialog Festival.

I prossimi appuntamenti a Casignana

Particolarmente apprezzato anche il melologo che è seguito al dibattito, “Troiane noi siamo qui per Ecuba”. Il prossimo appuntamento è previsto per oggi giovedì 18 luglio, presso la splendida location della Villa Romana di contrada Palazzi, a Casignana, alle ore 19.00. E riguarda proprio l'affascinante storia passata e futura del sito.


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Proprio di Villa Romana si continuerà a parlare anche venerdì 19 luglio, alle ore 21.00, con la proiezione del film “I misteri della Villa Romana” la cui regia è stata curata dal locrese Bernardo Migliaccio Spina per il progetto Classroom 5.0, realizzato con il sostegno del MiC e di Siae, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” a cui hanno partecipato il Liceo Classico “Ivo Oliveti” di Locri e Radio Ivo. Seguirà il dibattito “I racconti eccezionali” con l'avvocato Francesco Serra e gli scrittori Gioacchino Criaco e Paride Leporace e lo spettacolo musicale di Francesco Demegni.

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